mercoledì 12 febbraio 2014

Striscia la notizia ridicolizza il video manifesto contro il bullismo di Whitney #nobodyshamecampaign

Striscia la notizia (per gli affezionati semplicemente 'striscia') trasmissione di satira e denuncia di Antonio Ricci si merita da ieri proprio un bel tapiro virtuale da tutti coloro che nella vita prima o dopo hanno subito il bullismo, visto che gli autori hanno scambiato un video manifesto contro questo atteggiamento dannoso per un qualunque video trash di una 'ragazza grassa' che si autoridicolizza ridicolizzandolo a loro volta.

Trovo la cosa molto poco lusinghiera per loro visto che, seppure sia una trasmissione di satira che spesso mette in ridicolo persone e situazioni, si presenta anche come un aiuto per la tutela degli abusi al cittadino e una voce di denuncia per chi è costretto a subire situazioni ingiuste. Veniamo però in ordine ai fatti che mi preme esporre per poi spiegare perché secondo me è importante denunciare la mentalità distorta della nostra società in fatto di ponderalismo, o discriminazione verso il grasso.

L'altro giorno capito in rete a guardare il video di Whitney, proprio perché ne parla un magazine online americano elogiando l'atteggiamento propositivo e di esempio della ragazza in questione. Nel video c'è lei che balla una sequenza di passi molto ritmata e con gran senso del ritmo, grinta e ironia, con accanto un altro ballerino normopeso. La ragazza non si sta autoridicolizzando particolarmente, è vestita come chiunque faccia un tipo di esercizio fisico, non cerca di sembrare un fenomeno da baraccone come certi comici o fenomeni trash che usano come mezzo la propria ciccia, semplicemente balla e lo fa anche con destrezza. Sicuramente nel suo modo di fare c'è anche una certa ironia data dalla consapevolezza che sembra avere del proprio corpo, ma come qualunque ballerina usi il suo corpo. In rete strappa molti complimenti, seppure siano sempre presenti i soliti rimandi alla 'salute' tipici di questi contesti quando diventano virali. 

In America, sicuramente, parte del motivo per cui il video è diventato virale è perché è diverso dai soliti video trash e ha realmente una carica motivazionale, esplicitata da Whitney stessa, che ha denominato il suo intervento in rete con l'hashtag #nobodyshamecampaign e vuole dare un esempio di come il diffuso concetto di grasso sia fatto di molti luoghi comuni. Altra parte del motivo della diffusione del video è, comunque, dovuta al fatto che il video sia semplicemente vissuto come ridicolo da molti, specie chi non si sofferma sul messaggio e chi è abituato a vedere qualsiasi apparizione di una persona in carne come un atto comico fine a se stesso.

whitney thore la ballerina del video fat girl dancing
Whitney Thore, la ballerina del video virale 'fat girl dancing'
Altro motivo per cui il video viene da alcuni scambiato per una parodia è lo stesso titolo, scelto proprio da Whitney, ovvero 'fat girl dancing' (ragazza grassa che balla) che molti identificano come una presa in giro. In realtà, è la stessa ragazza ad affermare di non volere usare eufemismi inutili per definirsi, perché non teme più di vedere la sua realtà per come è e darle la definizione esatta, senza connotazioni di sorta. Da noi la parola 'grasso' è un'offesa e tabù che mai si usa per qualcuno quando si vuole essere gentili ed educati, ma molte attiviste dell'accettazione dell'immagine d'oltreoceano affermano di volersene riappropriare togliendo così l'accezione offensiva.

Questo video, insomma, mi è sembrato diverso e come altri l'ho condiviso sulla pagina facebook di questo blog. Molti hanno apprezzato come me l'esempio e il messaggio, qualcuno ha ripreso il solito discorso sull'aspetto della salute. Anche se la mia pagina è un 'luogo protetto' perché c'è abitudine a questo tipo di discorsi e la rete in generale sull'argomento è ben peggio, c'è chi continua a non riuscire a distinguere l'esempio postivio e propositivo dai lughi comuni sulla salute.

Un esempio lampante di come il discorso sulla salute sia molto ambiguo e limitato, specie quando non c'entra nulla con il contesto e venga portato solo perché ci si riferisce a una persona in carne, è il video della stessa Whitney in cui danza nel 2002, quando era molto magra, postato da lei stessa sulla sua pagina facebook. Nessuno, vedendolo, additerebbe quella ragazza per non essere 'in salute', eppure dietro a quel corpo magro c'è una donna molto sofferente, gravemente bulimica e dipendente da antidepressivi come il Prozac, entrambe cose che lei, oggi, non è più. Eppure oggi è grassa e ha la 'colpa' di non vergognarsene.

whitney thore la ballerina del video fat girl dancing, fa esercizi di riscaldamento
Whitney Thore, la ballerina del video fat girl dancing, fa esercizi di riscaldamento, fonte immagine rete
Non discuto e non critico ogni volta che una donna grassa viene portata in tv come esempio ridicolo o da rifiutare, perché succede troppo spesso e diventerei noiosa. Ma Whitney parla apertamente della sua vita, del suo percorso di accettazione, doloroso e non facile, vuole essere un esempio positivo e un messaggio per chi si sente sbagliato e si fa male in tutti i modi proprio per questo.

Non si tratta di dire che essere grassi sia la scelta migliore, lei non lo fa, ma persone come Whitney -e ne so qualcosa come molti- si sentivano grasse e sbagliate già in preadolescenza e dalle foto che mostrano di quando tutto è iniziato spesso nemmeno si vede un bambino davvero grasso. La storia di Whitney, che ho scoperto ieri sera andando a leggermi il suo blog e che ancora lei deve terminare di condividere fino alla fine, è difficile, ma è tipica ed esemplare. Sentirsi sbagliati instaura un circolo vizioso che porta a fare di tutto al proprio corpo e metabolismo finché questo non sa più come rispondere. Chi soffre per anni di gravi disturbi alimentari non può semplicemente essere messo a dieta o risolvere con un'operazione allo stomaco, c'è un lungo percorso difficile da affrontare per riprendere in mano la propria realtà, viverla con serenità, qualunque essa sia, e riprendere un normale rapporto con la propria immagine e il cibo. Tutte le persone che hanno vissuto storie affini possono capire cosa significhi.

Seppure Whitney sia un caso esemplare, lei, come molti, non risponde agli stereotipi sulle persone grasse. Lei è una ragazza molto attiva e sportiva fin dall'infanzia e studia da sempre danza, non ama particolarmente i dolci, anche se mangia più o meno come ogni americano, magro o grasso che sia, con la differenza che gli anni della non accettazione la portano ad avere un rapporto di vergogna legato al cibo. Ha viaggiato molto, ha vissuto in Europa e in Asia, ha avuto diversi fidanzati a tutte le taglie, spesso storie lunghe. Il periodo in cui ha odiato più se stessa non è stato quello in cui era più grassa, ma quello in cui era quasi sottopeso. Non dice che è bello e giusto essere grassi, dice di essere così e di essere arrivata ad accettare la realtà e vuole essere un esempio per chiunque non riesca a superare la vergogna di essere com'è.

whitney thore fat girl dancing
Whitney sorride e scherza con il suo compagno di danza, fonte immagine rete
Con questa lunga premessa, mi trovo ieri sera a fare zapping e finire sul video di Whiteny trasmesso da Striscia la Notizia. Non parlano del suo messaggio o di come al suo peso, ben 160 chili, dimostri senso del ritmo e scioltezza. Hanno messo il video al secondo posto della rubrica 'i nuovi mostri', ovvero quella che secondo la pagina wikipedia della trasmissione è la classifica del peggio mandato in onda in TV. Tutto il commento che fanno al video è una frase tipo: 'Il video ha fatto molto rumore, chiedetelo soprattutto a quelli che abitano di sotto!', tra l'altro rallentando la fase finale dove Whitney con ironia fa il gesto di buttarsi a terra, aggiungendo dei rumori di pesantezza per sottolinearla particolarmente.

In definitiva, Striscia ha preso un video manifesto contro il bullismo verso le persone grasse e lo ha deriso senza discuterne nessun altro aspetto se non il peso della ragazza che balla, come un qualsiasi video trash che ridicolizza volutamente la taglia di chi ne è protagonista.

Non posso pensare che una trasmissione che si presenta come paladina dei diritti degli oppressi possa fare un errore così grossolano solo perché magari la protagonista del video è straniera e loro non si sono nemmeno presi la briga di capire il suo messaggio, e l'hanno fatto assecondando uno stereotipo infarcito di preconcetti. Il fatto che il ponderalismo sia ancora oggi una delle forme di discriminazione più sottovalutate, ma allo stesso tempo alla base di moltissimi danni psicologici e fisici per gran parte della popolazione giovane non esime Striscia dall'informarsi meglio sui contenuti che presenta come fossero semplice intrattenimento.
nobodyshamecampaign

Si fa gran parlare oggi di bullismo tra i giovani, una delle aggravanti del disagio giovanile che può portare a comportamenti pericolosi e anche estremi, e per fortuna, visto che ricordo che ai miei tempi era una cosa accettata come normale e gli insulti e le botte che si ricevevano venivano vissuti come effetto collaterale inevitabile per chi era in qualche modo diverso. Tuttavia, spesso i bei discorsi si fanno solo quando succede un atto tragico. Sono di qualche giorno fa due notizie che hanno riportato all'attenzione il fenomeno del bullismo tra i giovani, una riguardante il caso del ragazzo che un anno fa è finito tragicamente e che veniva sbeffeggiato come 'il ragazzo dai pantaloni rosa' e l'altra di una ragazza che ha da poco compiuto un atto estremo proprio nella mia zona, perché depressa e attaccata anche spesso in rete da bulli coetanei, tra le varie cose che le venivano dette c'era anche che fosse troppo grassa. 

Non posso pensare che un fenomeno che oggi giustamente viene riconosciuto come molto grave e rischioso possa essere appoggiato e assecondato proprio da una trasmissione che si dichiara a favore dei diritti del più debole e che per giunta è molto seguita dagli stessi giovani. Sono certa che tutto sia dovuto a una svista degli autori, anche se è triste che questa svista sia fortemente imputabile a un pregiudizio ponderalista. La Repubblica sul suo sito, per esempio, non ha fatto lo stesso errore grossolano e ha riferito la notizia in modo corretto. In tutto questo, vi invito a leggere il blog di Whitney con la sua storia e a capire cosa l'ha portata, con il suo amore per la danza e le scarse possibilità serie che una persona in carne ha nel mondo dello spettacolo, a postare il suo video. 

Mi piacerebbe sapere cosa pensate del video, dell'approccio di Whitney e del fatto che sia stato così interpretato dalla tv italiana.

 
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Autore Marged Trumper

1 commento:

Anna A ha detto...

sono d'accordo con te al 100% e non avrei saputo dirlo meglio.

Spesso mi chiedo perché offendere e ridicolizzare il sovrappeso / l'obesità siano credo una delle uniche cose che sembrano esenti dall'ipocrisia del politically correct che spesso pervade la nostra società. Ormai (e non fraintendermi, è un bene) anche offendere i gay è percepito come una cosa negativa, chi lo fa è spesso additato ed isolato, non parliamo degli insulti razzisti che sono (a ragionissima) sempre meno tollerati e per cui (giustamente) ci si indigna.

Poi però io (e mi va bene eh) non posso permettermi di offendere una persona perché è nera, perché è omosessuale, perché è stupida, perché cosa ne so io, puzza, ma chiunque si sente legittimato ad offendere me che sono grassa. (è un esempio, non ho mai subito offese per il mio peso, soltanto fastidiose critiche e consigli non richiesti. ma immagino che per chi è fortemente obeso anche le offese non manchino).

tipo ... e perché? io non ti posso dire neppure guarda, hai i capelli unti, dovresti lavarli, fai un po' schifo, perché l'altra persona si sentirebbe in diritto di offendersi e dirmi fatti gli affari tuoi, e tu invece ti senti legittimato a dirmi guarda, sei grassa, dovresti dimagrire, stai male così. ( e poi parte il pistolotto la salute bla bla, come se davvero a qualcuno interessasse qualcosa della salute degli sconosciuti. a me personalmente non può fregare di meno e penso pure agli altri. almeno se devi dimmi guarda il tuo corpo mi urta a guardarlo, esteticamente, almeno sei sincero).

la logica ancora oggi mi sfugge.

Razzismo e omofobia, per fare degli esempi, sono spesso (a parole) condannati e stigmatizzati, il ponderalismo invece no, perché non capisco, ma lo dico davvero, non colgo proprio.

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