Un bilancio per la moda plus size in Italia nel 2013. Positivo o negativo?

Posso dire che nel mondo sono accadute molte cose interessanti per la moda taglie comode; Londra, Berlino e New York hanno ora le loro 'fashion week' per la moda plus size, le donne dalla taglia 48 in su hanno fatto sentire sempre più la loro voce, la blogger plus size Gabifresh ha mandato esaurita su internet una linea di costumi firmata da lei in poche ore (e io mi sono aggiudicata per caso uno dei pochi bikini, yey!), un'altra blogger americana, The Militant Baker, ha pubblicato una campagna fotografica che si è diffusa viralmente in rete, in risposta alle affermazioni discriminatorie del ceo di Abercrombie & Fitch. Poco importa alle donne plus size di indossare il marchio A&F, ma è giusto che delle offese tanto pesanti a una categoria siano contrastate.

il bikini di Gabifresh con stampa galaxy che ho indossato questa estate
In Europa sono nate molte nuove linee plus size interessanti come Junarose e Pink Clove, dal costo non troppo eccessivo, ma con proposte attraenti e trendy. Un grosso nome del fast fashion come Mango ha annunciato l'arrivo di Violeta, una linea fino alla 56 (e non la 52 come molti hanno scritto, non calcolando che le loro taglie sono europee e non italiane). Pare che anche il grande magazzino britannico House of Fraser abbia intenzione di lanciare un intero portale dedicato alla moda plus size nel 2014 e Asos ha allargato moltissimo l'offerta della propria sezione Curve con nuove linee anche fino alla taglia 58, insomma segni di crescita fuori dall'Italia ce ne sono ed è ottimo che si riflettano anche su di noi.

una maglia Junarose indossata da me
indossavo Junarose per l'outfit di natale
Una cosa che mi ha soddisfatto meno è che mi è sembrato che colossi del plus size come Evans vadano sempre più verso una moda 'da signora', ma alla fine in Inghilterra stanno nascendo anche altre realtà e la scelta per ora rimane assicurata. Inoltre, in rete si è vista un'espansione del fenomeno 'fatkini' (che per chi non l'ha compreso non è un modello di due pezzi discriminante, ma un modo dissacrante di alcune blogger plus size di riappropriarsi del costume bikini). Da questo punto di vista, se da una parte c'è stato un gran parlare di costumi da bagno taglie comode, anche grazie ad alcune note blogger americane, l'offerta di bikini oltre la 48 sia all'estero che in Italia è rimasta sempre abbastanza scarsa se non dimunuita.

In Italia cosa è successo? A parte che Milano non ha ancora dato particolare importanza alla moda plus size, così come Parigi, fino a qualche anno fa esisteva Fattaperpiacere, ma dal 2013 anche questa è scomparsa. A mio avviso qualcosa di positivo c'è stato, anche se per ora troppo limitato per rallegrarsene. Marchi grossi del plus size nel nostro paese, come Fiorella Rubino, hanno ascoltato la voce insoddisfatta di molte clienti e hanno cercato di rinnovarsi con proposte un po' più giovani nella nuova collezione. Rubino è un marchio che io non vesto perché non è pensato per chi ha molto seno come me, ma ho apprezzato il tentativo. E' anche nata una rivista dedicata alle 'curvy' a cura di alcune blogger italiane, anche qui il tentativo è apprezzabile, ma per ora in copertina non ho visto nessuna donna oltre la taglia 46, quindi devo ancora capire il messaggio che mi trasmette e aspetto a vedere i numeri successivi.

fattaperpiacere prima edizione
una foto di Fattaperpiacere alla sua prima edizione
Ancora c'è molta confusione su cosa si intenda per 'moda curvy'. Le aziende a volte lo usano per taglie plus per non usare altri termini desueti, altre volte per definire linee che si interessano solo alle taglie intermedie (né regolari, né plus), i media a volte lo usano per intendere donne in carne di vari tipi in generale, altre volte per definire le donne 'comuni', che portano una taglia tra la 44 e la 50. C'è chi vuole dare al termine una connotazione 'migliore' rispetto al modello magro, c'è chi vuole solo allontanare dal fisico plus size la connotazione negativa a tutti i costi. Siccome non c'è omogeneità, io ho deciso di non usare per definirmi questo termine usato in maniera confusa.

violeta, la nuova linea plus size di Mango
la prima immagine di Violeta di Mango
Per il resto, non ho visto particolari differenze nelle linee comode italiane, OVS ha cercato di darsi una rinnovata generale anche nello stile grazie alla collaborazione con Fiorucci, ma la linea plus, a parte cambiare il nome in 'curvy', non ha variato molto. Forse veste meno, o in negozio tendono a tenere più taglie 50 che 56. 

Sono aumentate le catene straniere che hanno aperto filiali con linee plus in Italia, come Kiabi, C&A e H&M. In generale lo shopping per alcune taglie è stato facilitato anche per questo motivo. Tuttavia, non vedo un vero sforzo da parte di brand italiani specializzati. Ancora c'è poca chiarezza sulle taglie da vestire. Chi non lo dice apertamente, chi cerca eufemismi poco chiari, chi restringe il range di taglie, tutto per togliersi lo 'stigma' plus size, più che venire incontro al cliente.

Una linea diventa interessante e appetibile semplicemente se offre proposte nuove e degne di nota, non esite più il marketing subliminale come un tempo (del tipo 'se è plus size non è figo, se costa poco è ancora meno figo'), e mi piacerebbe che più brand lo capissero. Oltre ai grossi brand del settore, le linee plus made in Italy sono diffcili da reperire non solo in negozio, ma anche online, e le poche reperibili online hanno siti e-commerce poco allettanti e difficili da usare.

alcuni modelli dalla sfilata for.me di Mirò ss14
alcuni dei modelli della sfilata for.me di Mirò ss14
I colossi del plus size italiano, Elena Mirò e Marina Rinaldi, hanno tentato di cavalcare la 'curvy revolution' anche nel 2013, ma per quanto mi riguarda i tentativi sono stati in una direzione poco attraente per il cliente plus size. Se fino a un paio di anni fa, Mirò era l'unica che faceva sfilare una linea plus sulle passerelle milanesi, ora ha ridotto il range di taglie per la linea da presentare in passerella cambiandogli il nome. Senza contare che l'ultima collezione che ha sfilato non ha ricevuto approvazione da molti per via dei tagli squadrati e negli ultimi due anni persino nel pubblico della sfilata sono diminuite drasticamente le donne in carne. La linea in negozio con il range di taglie più ampio, invece, è sempre dedicata a una linea classica e poco giovane. 

campagna marina rinaldi blogger womenareback
womenareback di Marina Rinaldi (foto da Beautiful Curvy)
Rinaldi, d'altro canto, ha pensato di rilanciarsi con una grossa campagna blogger. Di questa scelta ho già parlato a fondo in un post precedente e ho ritenuto che non fosse rivolta particolarmente alla clientela plus size italiana, quindi non mi ci sono riconosciuta a pieno. E' quasi come se ritenendo la fascia di mercato plus size inferiore, anche solo concedere un piccolo contentino fosse ritenuto una grande conquista, ma mi chiedo quante donne costrette a vestirsi solo in due o tre negozi riterrebbero un 'progresso' questa cosa.

In conclusione, mi auspico che nel 2014 si cominci davvero a pensare alla cliente plus size anche in Italia, non solo a parole, ma soprattutto con i fatti. Se ci si vuole davvero dedicare a questa fascia di mercato e fare la differenza bisogna osare e farlo nella giusta direzione. E' inutile dire di interessarsi alla moda plus size quando poi si fa di tutto per distanziarsi dall'immagine plus size. Voi avete qualche impressione di miglioramento o peggioramento legato a qualche alspetto del panorama plus size? C'è qualcosa che vi auspicate per la moda plus size nel 2014? Mi piacerebbe discuterne con voi e sentire la vostra a riguardo qui o su facebook...
 
Se ti piace questo blog ti invito a seguirlo per ricevere sempre gli aggiornamenti leggendo qui come fare! Per condividere l'articolo puoi cliccare sulle icone in fondo al post.

disclaimer: non sono stata pagata per citare i prodotti o servizi in questo post e la mia opinione a riguardo è genuina e personale. Le immagini e il contenuto in questo post, se non diversamente specificato, sono coperti da copyright © 2013 divadellecurve, è vietata la riproduzione, distribuzione e l'uso improprio senza autorizzazione scritta dell'autore. I commenti al blog potrebbero essere moderati e potrebbero non apparire prima della moderazione, mi riservo di cestinare commenti particolarmente offensivi. Le critiche sono bene accette solo se rispettose, questo è un blog di ispirazione ed è mia intenzione mantenere uno spirito positivo. Non è ammesso spam e uso di stampatello  nei commenti.  
Per sapere come mi regolo con le collaborazioni leggi qui    
Se hai problemi a commentare con disqus, usa Firefox
Autore Marged Trumper

 

stats

Autore Marged Trumper

ricevi aggiornamenti mensili