Quando il medico non sa rapportarsi con il paziente in sovrappeso

medici e sovrappeso
Da quando sono ragazzina non amo particolarmente andare dal medico. Credo non piaccia a nessuno in generale, ma chi è in sovrappeso o obeso sa bene che spesso andare dal medico significa essere 'sgridati' e incolpati dei propri eventuali problemi fisici e questo atteggiamento non invoglia il paziente a sottoporsi a visite di controllo quanto dovrebbe.

Non parlo di persone che non vogliono fronteggiare la realtà o un problema come il peso in eccesso, ma di persone a cui vengono negati esami di approfondimento e cure necessarie con la scusa che sono in sovrappeso.

Per esemplificarvi questa situazione vi voglio portare alcuni degli episodi più recenti che ho vissuto in prima persona. Premetto che la struttura in cui gli eventi sono accaduti non ha nulla a che vedere con l'atteggiamento del medico, sono cose che possono capitare in strutture pubbliche, come private. Inoltre, vorrei sottolineare che non tutti i medici sono così, io stessa scelgo i miei scremando chi ha questo atteggiamento dannoso quanto se non più del grasso stesso. Porto, appunto, questi esempi, perché vorrei far capire a chi subisce questo trattamento che è in suo diritto non accettarlo e cercare un professionista che gli dedichi la dovuta attenzione e gli prescriva la cura giusta.

Recentemente, mi sono recata presso una ginecologa del consultorio per accertamenti e sono rimasta sconvolta dal comportamento della dottoressa che mi ha vista. Dico vista, perché non mi ha certo visitata, anzi, quando le è stato chiesto perché non lo faceva ha detto testualmente: "Lei è in sovrappeso, non la visito perché sarebbe una perdita di tempo e una presa in giro."

L'incontro si è svolto più o meno così: ho raccontato il mio problema, che si è presentato negli ultimi mesi e probabilmente (anche a detta di altri medici, visto che alcuni giorni prima sono stata visitata a ginecologia in ospedale per lo stesso problema, dove mi hanno detto che prima di prescrivere cure mirate erano necessari esami) legato a dello stress, per capire le cause effettive e quindi la cura, mi aspettavo una visita e degli esami di approfondimento per poi prescrivere una cura.

Il medico ha in effetti prescritto degli esami di approfondimento, ma ha anche aggiunto che lei, comunque, non aveva dubbi e quindi mi prescriveva subito i farmaci (oltretutto farmaci che per essere presctitti necessitano di seri controlli e non sono acqua fresca!) da prendere prima di effettuare questi approfondimenti. Il fatto di non avere dubbi, asseriva, era perché ero affetta da obesità e quindi l'unica reale cura sarebbe dovuta essere di recarmi in un centro specializzato per l'obesità e, magari, informarmi su un intervento bariatrico.

A queste affermazioni sono rimasta molto perplessa perché, seppure ci sia la possibilità che un notevole sovrappeso porti problemi ginecologici, io prima non li ho mai avuti e i miei sintomi potevano essere dati da cause diverse, quindi mi sarebbe sembrato corretto e serio effettuare prima visita ed esami e solo poi una diagnosi del genere.

A me è bastato per alzarmi e andarmene e decidere di trovare un medico serio che mi rispetti al punto di trattarmi come una paziente degna di attenzioni, cure e diagnosi basate su fatti concreti e non su pregiudizi o sul mio aspetto fisico.


errori dei medici con il paziente obeso
Un simile atteggaimento l'ho riscontrato anche in un medico che l'anno scorso ho trovato al pronto soccorso, dove mi ero recata a seguito di un problema causato da un'ernia cervicale (che non era stata ancora diagnosticata). Il medico -lui stesso in evidente sovrappeso- mi ha subito detto che il mio problema era sicuramente dovuto al sovrappeso e che avrei sempre avuto problemi di questo genere. Infine, mi ha prescritto di portare un collare che, in seguito, ho scoperto essere anche dannoso per il mio tipo di problema.

Se avessi dato retta a lui, non sarebbe nemmeno valsa la pena di vedere un medico serio, visto che, comunque, l'unica causa sarebbe stata il peso in eccesso. Ho, però, per fortuna scelto di sentire altri pareri e ho trovato la cura giusta, grazie a dei medici che non non hanno mai fatto diagnosi affrettate basate solo sul mio aspetto fisico, ma hanno prima prescritto esami di accertamento, così da darmi la cura che ha risolto il problema.

Queste cose le scrivo non perché pensi che un paziente in sovrappeso non debba accettare di sentirsi dire che questo può causare dei problemi, ma perché credo che i problemi di peso non dovrebbero essere usati come scusa per non fare il poprio lavoro seriamente, inoltre voglio invitare chiunque si senta affrontare con queste risposte affrettate che abbiamo il diritto di cercare un medico serio e di non fermarci a chi fa leva sul nostro senso di colpa o di inadeguatezza. Se poi il peso si rivela una causa o un'aggravante, è giusto che lo si dica, ma sempre tenendo presente che anche questo può essere dato da una patologia.

Infatti, sovrappeso e obesità quasi mai hanno cause semplici come la pigrizia o l'ingordigia ed essendo sintomo di una patologia, i medici dovrebbero vederli come tali e dimostrare comprensione come per tutte le altre patologie (sempre che sappiano rapportarsi con il pazinete in generale). Negare la giusta diagnosi a un paziente in base a un pregiudizio sulla sua condizione fisica non è deontologico e credo che il rispetto per se stessi stia anche nel capire cosa accettare e cosa no.

Mi piacerebbe sapere se avete esperienze in merito e come la pensate...
 
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Autore Marged Trumper

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