venerdì, marzo 15, 2013

Delhi e la Venezia nascosta, due città del cuore- post in collaborazione

la mia città del cuore
Siamo arrivati all'appuntamento con la Staffetta di Blog in Blog, una collaborazione collettiva di blog che trattano un tema prescelto in un post pubblicato ogni giorno 15 del mese. Trovate gli altri miei post della staffetta qui. Questa volta l'argomento è "La mia città del cuore (dove vivrei /torno volentieri perché...)".


La mia città del cuore dove torno con gioia sono in realtà due/tre. Di una ho già parlato in un vecchiopost della staffetta, ed è Londra. E' la città che racchiude un po' la mia essenza perché ogni volta che torno ricordo da dove vengo e dove sto andando e dove incontro a volte Sunanda, la mia maestra di canto indiano più giovane con la quale ho un rapporto molto stretto, non è un caso che lei viva anche nell'altra mia città del cuore, Delhi.



Delhi è una città che non mi è piaciuta subito, la prima volta che ci sono stata volevo scappare. Nelle grandi città lo straniero è subito individuato e nelle zone più turistiche è facile essere preda di raggiri, è facile che il conduttore di un riksha non ti porti dove chiedi, ma dove viene spennato il turista. Quando ci sono arrivata la prima volta almeno dieci anni fa vestivo all'occidentale, ancora non mi fidavo a parlare solo hindi -temendo di non capire o farmi capire- giravo da sola e non c'era una persona che non tentasse di raggirarmi.



delhi
da sn: una festa Punjabi all'Habitat Centre, se non sapete cosa fare la sera a Delhi è il posto migliore, c'è sempre qualche evento, l'India Gate nella nebbia di gennaio, poco prima dei festeggiamenti per l'Indipendenza, la cerimonia a casa di Sunanda per la festa Punjabi del fuoco.
Anche gli indiani che ti sono amici, d'altro canto, sono molto protettivi con l'occidentale e tendono a metterti paure assurde, consigliarti di non andare da nessuna parte ecc. Quando ho cominciato a indianizzarmi bene le cose sono cambiate del tutto e ho potuto vivere la città con disinvoltura, scoprendo che è una città che dà molti spunti.



I pregi di Delhi sono anche i suoi difetti: è molto occidentalizzata (e cara). A seconda della zona, si può vivere bene o male, la cosa che amo di Delhi sono le strade larghe rispetto ad altre città indiane grandi, come il traffico più composto anche se caotico, niente a che vedere con gli ingorghi infernali di Calcutta e Bombay.



L'aspetto meno positivo di Delhi è che non è una città molto sicura al calar del sole, mentre le due città che ho appena citato lo sono molto di più. Non è questione di metropoli, infatti, ma di mentalità. Gli uomini del nord-ovest hanno in generale una mentalità che associata con l'alcol eccessivo può far temere a una donna sola di spostarsi con il buio. Per questo la sera io mi sono sempre spostata o con taxi o in gruppo, infatti Delhi è anche una città molto viva la sera.



Non che io vada a fare vita notturna in India, ma Delhi offre molti spettacoli e concerti classici e folk anche gratuiti. Ricordo ancora un Ravi Shankar già ultranovantenne che ho sentito al Nehru Park all'aperto suonare per oltre due ore di fila con lo spirito di un giovincello. 


C'è anche un giornalino locale che indica tutti gli eventi, inoltre io ho spesso frequentato i raduni di un forum di viaggiatori indiani e stranieri dove ho fatto amicizie davvero degne di questo nome. In particolare, c'è Barkha, che io definisco sorella, e Srini, un signore che ora purtroppo ha gravi problemi di salute, ma è sempre stato molto disponibile e gentile quando ho avuto bisogno di qualcosa.



Delhi è anche piena di ristoranti di ogni tipo e di locali, di monumenti da visitare e ci si può stare una settimana da turisti e avere ancora cose da fare e da vedere. Quando vado a Delhi so che non c'è mai problema a trovare persone da vedere o cose da fare, so come muovermi e ci sono zone della città che non danno assolutamente la sensazione di stare in una metropoli. Non è forse la città più tipicamente indiana, ma per me Delhi è semplicemente una città familiare che offre molti spunti e dove so come muovermi.



Infine c'è la vera città del cuore, ovvero Venezia. Quella che quando sono sul treno prima di scendere e inizio a vedere la laguna mi emoziono ogni volta e penso a come si sente chi non l'ha mai vista prima. Quella dove ho vissuto per circa sette anni e dove ormai vado poco pur essendo vicina, ma che avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, molto prima della città dove sono nata e cresciuta.



Da piccola pensavo fosse una città noiosa, mia madre ci faceva scarpinare a lungo per vedere mostre interminabili e grazie a questo il mio gusto artistico si è affinato, ma da bambino di queste cose non ti rendi conto. Però Venezia è diventata poi la città dove sono rinata, dove sono diventata indipendente, dove ho conosciuto e coltivato la cultura e la musica indiana, dove ho avuto delle grosse soddisfazioni, è la città che spesso sogno ancora la notte ed è unica al mondo.



La mia Venezia non è quella turistica, e ancora ricordo la prima volta che ci ho dormito, non riuscivo a chiudere occhio per il silenzio assoluto e il rimbombare dei passi solitari nella notte.



io a venezia
alcune delle poche foto scattate a Venezia, qualche anno fa
Non so se ci vivrei ancora, ma mi piacerebbe moltissimo avere un posto dove tornarci ogni tanto. Mi dispiace, quando sento qualcuno parlarne, che si pensi sia una città solo turistica, perché esiste anche una Venezia reale, dove si fa una vita di quartiere molto a misura d'uomo. E' uno dei pochi posti dove è come vivere in un paesello, ma circondati da mezzo mondo.



Per chi non la conosce bene, consiglio di farsi un giro oltre le calli indicate dai cartelli turistici, a volte basta semplicemente svoltare un angolo. I miei posti preferiti sono il ghetto ebraico, quello che ha dato il nome a tutti i ghetti e la zona di campo San Giacomo dell'Orio, dove ho abitato per il periodo più lungo, tra la stazione e Rialto, ma dove raramente vedrete un turista e ci sono diversi ristorantini a buon prezzo con cibo tipico e nessun 'menù turistico' sbandierato.



Tra tutti i luoghi che potrei consigliare, nomino una piccola gelateria non lontano dalla stazione, una botteguccia in stile giamaicano il cui proprietario, Carlo, pare sia uno dei più grandi collezionisti di musica reggae. Il suo gelato è speciale e diverso, fatto con amore, è segnalato dalle guide più specializzate e a vederlo non sembrerebbe. Per arrivarci basta andare dritti e tenersi sulla sinistra dopo il ponte degli Scalzi della stazione (invece che girare a destra sulla rotta turistica), comunque per le indicazioni precise basta vedere qui. Se volete sapere perché è magico vi consiglio di leggere un racconto ispirato a questo gelataio.

E ora vi invito a visitare i blog degli altri partecipanti alla staffetta per vedere come hanno trattato l'argomento e a rileggerci il 15 aprile con un nuovo argomento! Mentre per sapere di più della staffetta, vi rimando alla pagina facebook ufficiale "Di blog in blog" 

1. Casa Organizzata - http://www.4blog.info/casaorganizzata
2. Federica Rossi - http://mammamogliedonna.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
3. Micaela LeMcronache - http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
4. Federicasole - http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
6. Mamma & Donna - http://www.mammaedonna.info
7. Samanta Giambarresi http://samantagiambarresi.wordpress.com/
8. Il mondo di Cì http://ilmondodici.blogspot.it
9. Aline Persempremamma http://persempremamma.blogspot.it/search/label/dibloginblog
10.Quellocheunadonnadice http://quellocheunadonnadice.blogspot.it/
11. Ferengi in Bruxelles http://ferengibruxelles.wordpress.com/
12. Selima Negro http://timoilbruco.wordpress.com
13. simona elle http://www.simonaelle.com/search/label/Staffetta%20tra%20blog
14. Elisabetta Mattiello http://www.maisonlab.it/
15. Pattibum - http://pattibum.wordpress.com
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17. Antonellavi - http://ladonnachesono.blogspot.it
18. HOME-TROTTER - http://www.home-trotter.blogspot.it
19. Illustrando un Sogno - http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta
20. Lisa - http://lemiepatatelesse.blogspot.it/  
21.Désirée Pedrinelli -www.letturealcontrario.com
22. CeciliaKi - http://ckmystyle.blogspot.it
23. Camille Javal http://1bedroom1000segreti.blogspot.it/
24.Before & After http://www.beforeandafterhs.blogspot.it
25. Vita da Stre...Mamma http://curvymommystyle.wordpress.com
26. La Torre di COtone http://www.latorredicotone.com/tag/di-blog-in-blog/
27. Mother of Two http://www.mammadisem.blogspot.com
28. Veronica Zanchi per Livin'+Abroad http://veronicafromusa.blogspot.it/
29. Antonella Marcucci - http://luccaguide.wordpress.com
30. I Viaggi dei Rospi - http://www.iviaggideirospi.com
31. Design Therapy - http://www.designtherapy.it/
32. BLOG A CAVOLO http://blogacavolo.blogspot.it/
33. Vivere a Piedi Nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
34. Il caffè delle mamme http://www.ilcaffedellemamme.it/tag/di-blog-in-blog/
35. Bloc-Notes Viaggi http://bloc-notesviaggi.blogspot.it/
36. Cristina http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
37. GeGe Mastucola http://gegemastucola.wordpress.com/category/staffetta-di-blog-in-blog/
38. La Diva delle Curve http://www.divadellecurve.com/search/label/staffetta
39. GocceD'aria http://www.goccedaria.it/tag/goccedaria/staffetta%20blog.html
40. Amarcord Barcellona http://www.amarcordbarcellona.blogspot.com.es/
41. Il Pampano http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
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47 Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/

 
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