martedì, febbraio 26, 2013

Intervista delle allieve del corso di Fashion Editing dell'Accademia del Lusso di Treviso alla fashion blogger Marged Trumper

Qualche settimana fa, la giornalista Vittoria Nalin, docente di fashion editing all'Accademia del Lusso di Treviso, mi ha invitato per una chiacchierata sul fashion blogging con le sue allieve, ne sono uscite delle interviste a cura di ognuna che mi sono state sottoposte e io pubblico per intero quella che mi ha convinto di più

Gli elaborati mi sono, comunque, piaciuti tutti, così come ho trovato estremamente stimolante parlare con ragazze davvero appassionate all'argomento, per questo vi riporto alcuni pezzi di ognuna delle interviste che mi hanno colpito di più.

La diva delle curve si racconta”

di Sabrina Milani

La curvy più seguita del momento ci racconta il suo mondo della moda,

dall’immagine riflessa allo specchio fino a quello che sta dentro di noi




Il fenomeno delle fashion blogger curvy, che all’estero già da tempo riscuote molto interesse, di recente sta avendo un buon riscontro anche nel nostro paese.

Per l’occasione abbiamo avuto il grande piacere di intervistare una blogger curvy d’eccezione, Marged Trumper, che ci ha aperto gli occhi sull’importanza dell’accettazione della nostra immagine.




- Da cosa nasce l’idea di creare questo blog?

Nasce circa due anni fa. Devo dire che non è stata un’esperienza programmata, ma si è rivelata molto positiva. Non ho cominciato pensando di diventare una fashion blogger, diciamo che è stato quasi il web a richiedermi questo ruolo. Quando ho aperto il mio blog, infatti, non mi sarei mai aspettata che “Les Cahiers Fashion Marketing” mi identificasse come una vera icona.



- Secondo te essere blogger plus size è più complicato rispetto a una blogger regolare?

La fashion blogger regolare, dal mio punto di vista, è più avvantaggiata rispetto a una blogger plus size, in quanto il mondo della moda le offre molta più varietà di stili. Una ragazza curvy invece deve partire da zero per costruirsi un outfit, perché purtroppo di proposte per le taglie comode nel nostro paese ce ne sono gran poche. All’estero la filosofia plus size è già stata capita e accettata, mentre in Italia questo messaggio non è ancora stato compreso, soprattutto dalle aziende.


- Qual è in genere lo scopo di un blog di moda?

Il blog serve per stuzzicare lo stile ed è importante trovarsi una propria nicchia in maniera originale, in modo che la gente poi ritorni da te.

Io creo outfit perché voglio far comprendere che anche una persona di una certa taglia può avere uno stile suo.



- Hai mai pensato di creare una tua linea d’abbigliamento?

Mi piacerebbe molto pensare degli abiti, ma purtroppo le aziende di taglie comode non azzardano mai, non si buttano nella ricerca di nuovi stili, spesso si rivolgono solo a una fascia di clientela poco giovane.



-A proposito, so che hai origini britanniche. Ma il tuo blog viene seguito anche all’estero?

Devo dire di sì. In un concorso internazionale mi sono classificata al 13° posto in base alle votazioni ricevute, inoltre collaboro ogni tanto anche con aziende straniere quindi il blog comincia ad essere conosciuto anche fuori dai confini italiani e mi fa molto piacere.



- Come mai, dal tuo punto di vista, le persone fanno così fatica ad accettare il loro aspetto?

La società di oggi impone dei canoni di bellezza standard e chi non è in certi parametri viene escluso. L’accettazione della propria immagine, invece, è molto importante per essere sereni con se stessi. Io personalmente sono vegetariana e salutista, quindi al riguardo ci sono degli stereotipi da eliminare, come ad esempio accusare le persone in sovrappeso di essere così a causa delle grandi quantità di cibo che mangiano. Certamente il consumo di nuovi cibi, meno sani, può essere un fattore che contribuisce all’aumento delle persone oversize, ma il problema prima che fisico è soprattutto psicologico.

Nel mio caso le foto per gli outfit e l’esposizione mi hanno aiutato molto verso l’accettazione di me stessa. Non sto proponendo il fisico delle ragazze curvy come un ideale o un modello da seguire, ma semplicemente come un’opzione della realtà.



- Credi di aver portato un contributo in questo settore?

Sì, io credo di sì, anche se non sono stata in assoluto la prima blogger curvy in Italia, mi pongo come opinionista. Per me la moda è un mezzo, non un fine. È una passione, come lo è studiare la storia dei tessuti, mi piace sperimentare.



- Qual è il segreto che sta dietro al successo del tuo blog?

Credo semplicemente che il segreto sia quello di essere utile alla gente. Quando scrivo i miei post mi immedesimo in chi legge invece di fare solamente la parte di chi scrive e chi mi segue apprezza questo.



- Come mai hai scelto di non mettere il prezzo sui tuoi outfit?

Non mi identifico per forza come low cost, ma spesso lo propongo. La mia moda non è troppo classica, in questa nicchia si fa fatica a creare qualcosa di qualità e allo stesso tempo glamour e le persone che mi seguono hanno diversi budget. Se si vuole fare qualche acquisto occasionale c’è uno spazio nel mio blog dedicato alla vendita di abiti nuovi o poco usati che non mi vanno o non uso.



- Oltre a dedicarti al tuo blog, ho letto che sei anche un’indologa. Che rapporto hanno in India con il proprio corpo?

In India l’ideale di bellezza è la pelle chiara e la giovane donna indiana deve presentarsi perfetta agli occhi degli uomini perché deve sposarsi. La loro struttura fisica sarebbe più propensa alla magrezza in gioventù per poi ingrossarsi con l’avanzare dell’età.

La cosa bella è che, seppure giudichino molto l'aspetto fisico e ti facciano sempre notare se sei in sovrappeso, non hanno il concetto del grasso pari a bruttezza a tutti i costi, lì non ti senti disprezzata tanto quanto accade nella nostra società.



- E in tutto questo l’uomo oversize dove si colloca?

C’è da dire che l’uomo oversize non è molto considerato dalla rete, ma penso che sia soprattutto perché minore è il suo interesse per la moda e le tendenze.



- Infine qual è il consiglio che daresti ad una ragazza che vuole diventare una blogger?

Sicuramente essere originali, avere una propria opinione senza farsi influenzare e cercare di trovarsi una propria nicchia. Leggere molto e scegliere un buon nome è fondamentale.

Per quanto riguarda la scrittura non bisogna mai scopiazzare le idee di altri. Per facilitare la lettura solitamente è meglio dividere il testo in paragrafi, mettere in grassetto le parole chiave e alleggerire inserendo qualche immagine. Non è bene trascurare la grafica e, cosa molto importante, bisogna porsi sempre in un dialogo con i visitatori del blog.

con le ragazze del corso di fashion editing
con alcune delle allieve del corso di fashion editing
 
Ed ecco alcuni i pezzi che mi hanno colpito degli altri elaborati:

"... purtroppo in Italia c’è un limite bello grosso. Mancano le aziende che si vogliono lanciare nella produzione di abiti oversize, non vogliono rischiare.
Rischiare perché…?

Solitamente le ragazze di taglia abbondante non si piacciono, non si accettano per come sono e usano i vestiti per coprire il loro corpo, non per farsi notare. Quindi difficilmente scelgono abiti vistosi, colorati, costruiti. Preferiscono puntare su colori scuri e forme ampie. E le aziende italiane di certo non aiutano ad ovviare a questo limite. Non si lanciano nella produzione di collezioni un po’ più fresche perché la maggior parte della clientela non le richiede. Quelle che invece queste collezioni le vorrebbero sono costrette a cercarle altrove.

Per esempio dove?

All’estero. In Inghilterra ad esempio, o in Germania. Lì, la maggior parte delle aziende copre tutte le taglie nella produzione di abiti. Non solo, anche nell’underwear e nelle calzature. Nel mio blog c’è la sezione Shopping Links nella quale c’è un elenco di negozi dove trovare abiti glamour oltre la taglia 46/48. Ci sono negozi online, italiani e stranieri, dedicati anche alle calzature..." 
-Marjia Timova 


Sottolinea che il segreto del suo blog è quello di essere utile. Per lei è importante dare un diverso approccio e un’opinione distinta per quanto riguarda il mondo del curvy. “Non si tratta di incitare la gente ad ingrassare o ad adottare uno stile di vita poco sano” spiega, è soltanto un modo per aiutare le persone ad accettare la propria figura facendole risaltare per come sono e soprattutto per ciò che sono.

Marged punta quindi ad essere d’ispirazione per far capire che la bellezza va cercata solo nell’amore per la propria persona.
-Laura Marin



"Marged, com’è nata la tua idea del blog?
La moda mi è sempre piaciuta, ma essendo una plus size ho sempre avuto difficoltà qui in Italia, dove le protagoniste delle passerelle sono donne magre, e fare shopping per chi, come me, è più abbondante, è una frustrazione.

Ho avuto la fortuna di viaggiare molto, confrontandomi con altre realtà dove anche le donne più formose possono piacersi e accettarsi, così ho deciso, per gioco, di dare voce a tutte coloro che non trovano il loro posto in questo mondo di categorie imposte.

La Diva delle Curve, nome volutamente italiano, nasce come esperienza casuale, ma con l’esigenza di colmare un vuoto nel panorama dei bloggers italiani sull’argomento della moda e della bellezza delle donne di taglia abbondante, dal punto di vista di qualcuno davvero curvy!.



Qual è il segreto de La Diva delle Curve?

L’importante è avere un proprio punto di vista, trovare una propria nicchia che ti dia modo di differenziarti dalla massa. Attirare e incuriosire chi decide di seguirti in questa avventura è sicuramente un punto di forza, così come chiedersi cosa vuole la gente, ed essere un tramite tra aziende e clienti, che un po’ alla volta hanno iniziato entrambi a chiedermi consigli. Adesso mi diverto, ma soprattutto mi sento utile."
- Arianna Colombi 


Marged Trumper, la diva delle curve, con gonna in pelle e maglia peoplo con inserti in pizzo, si presenta alla sede dell'Accademia del Lusso di Treviso per farsi intervistare da cinque studentesse del corso di giornalismo. Lei, famosa fashion blogger curvy, mezza britannica, ama i viaggi, i colori sgargianti e l'India. Vediamo cosa ci racconta...

Come mai l'idea di creare un blog per donne curvy?
L'idea è nata un po' per caso come tutte le altre cose nella mia vita. Sono una persona che va molto a ispiraizone. Ho poi scoperto che la mia idea funzionava perché le donne plus size nel web non hanno paura di essere giudicate. 
- Andreaceleste Carraro

 
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