Highlights del 2012 nel panorama curvy e plus size italiano

Innanzitutto buon anno nuovo a chiunque stia leggendo! Che vi porti grande positività e cose belle. In questo post vorrei ripercorrere, prima di gettarci finalmente nelle braccia del 2013, le tappe salienti della curvy revolution in Italia per l'anno passato, includendo quelle che hanno riguardato anche questo blog. 

Possiamo dire che il 2012 ha visto un vero e proprio boom della cosiddetta curvy revolution in Italia inizialmente soprattutto in maniera un po' superficiale cercando di adottare il concetto come 'moda' e senza capirne lo spirito originale, ma pian piano facendo anche qualche salto di qualità.

Sulla carta stampata
Sappiamo tutti che tempo addietro è stato Vogue a cavalcare la nuova tendenza aprendo la sezione Curvy del sito e poi inserendo una rubrica nella rivista e dedicando un intero numero al fenomeno con tanto di copertina con modelle plus size. A dire il vero continuo a vedere una certa differenza tra la parte del sito dedicato al pubblico italiano e quella dedicata al pubblico internazionale, come se persistesse il timore -ormai un po' superato- di sconfinare nel concetto errato di 'grasso è bello'.
Martina Liverani e il suo libro

Per quanto riguarda riviste e magazine ho continuato quest'anno un po' a vedere questa impostazione, anche se diversi hanno cominciato a dedicare una rubirca fissa alla moda curvy o a proporre articoli sul tema, come Donna Moderna, Confidenze, ma sempre usando modelle che non superavano la taglia 48.

Una notevole svolta è stata la pubblicazione del libro di Martina Liverani '10 ottimi motivi per non cominciare una dieta' che ha introdotto finalmente argomenti alternativi nel contesto della body image come quelli già da anni diffusi all'estero.

Nel web
Il web ha cominciato pian piano a rispondere al fenomeno, si sono evoluti alcuni blog curvy e un paio di blog plus size anche grazie alla condivisione e alle collaborazioni stimolate dall'Italian Curvy Blogger Network da me fondato l'anno scorso. Il Network ha promosso la diffusione di un concetto positivo di immagine di sé non solo a parole, ma promuovendo il dialogo attivo con le aziende del settore. I primi veri segnali che ho notato in rete sono provenuti dal magazine di fashion marketing Les Cahiers, che a maggio dedicava un intero post al Network e agli altri blog più seguiti che si identificavano nella nicchia 'curvy'. 

Da quello stesso mese il blog La Diva delle Curve è stato il primo blog della tipologia curvy entrato nella classifica uffciale di Les Cahiers dei 50 e 100 fashion blog italiani più seguiti e fino ad oggi vi è rimasto, arrivando persino ad occupare il terzo posto nel mese di luglio. So che quella di Les Cahiers è una classifica per molti controversa, ma io più che dare un'importanza a un numero o a una classifica ho visto un buon segnale nell'includere i blog della nicchia curvy alla stregua di altri fashion blog.

Nel corso dell'anno sono stati inclusi alcuni altri blog che si identificano con la nicchia curvy nella classifica, tra i quali Verdmenta, Beautiful Curvy, o Guapita Tondita

Alla tv e tra i vip
Nella tv italiana sono pochi i personaggi curvy o plus size non stereotipati (in genere fanno i comici o i caratteristi). In questo settore, personalmente, ho visto più perdite di peso (come nel caso di Antonella Clerici, Mara Venier o Geppi Cucciari) che la differenziazione di tipologie fisiche tra i vip. Anche per quanto riguarda i programmi di moda e restyling ho visto poca apertura e sensibilità alle diverse fisicità, ad eccezione dei programmi in cui erano protagonisti i Murr (Cover con Cristina Parodi su la 7 e Bucce di Banana con Giusi Ferrè), che sapete adoro per il loro approccio molto emozionale e rispettoso della psicologia delle persone.

Altra eccezione televisiva è stata Clio makeup, la regina del makeup su youtube italiano che ha sfondato anche in tv su Realtime, ma l'ha fatto mantenedo la sua spontaneità. Non condivido tutto del programma e del suo stile, ma mi piace molto che si presenti come un personaggio pulito e senza costruzioni particolari in cui molte ragazze si riconoscono.

Nei negozi e nell'e-commerce
Nel 2012 ha avuto particolare incremento l'e-commerce straniero per il plus size anche in Italia, sia per cataloghi stranieri con sedi italiane come La Redoute, Bonprix e Kiabi, ma anche con l'apertura di sezioni di e-commerce per i maggiori brand stranieri che non hanno sede italiana. I brand low cost stranieri con linee plus size come H&M e Kiabi hanno aperto maggiori sedi. Gli italiani continuano a preferire l'acquisto in negozio, ma anche grazie al contributo delle fashion blogger curvy, molte donne hanno scoperto l'utilità e il vantaggio dell'acquisto in rete.

immagini dal catalogo Lizalù, che si definisce brand curvy, copre fino alla taglia 54, ma sceglie comunque modelle regular

Per quanto riguarda i brand italiani, è nata la linea più giovane ex Miss Comode con varie sedi aperte in Italia Lizalù, inoltre è nato il brand con sito online Junonik dedicato alle taglie plus e alcuni brand stanno vagliando la possibilità di aprire siti di e-commerce, come ha fatto la stessa Fiorella Rubino, già per altro molto distribuita. In rete, però, ho visto anche un nuovo atteggiamento meno passivo delle clienti che non hanno apprezzato del tutto l'ultima collezione di quest'ultimo brand e lo hanno fatto presente a gran voce sulla sua pagina facebook. Questo dimostra che internet non ha solo aperto nuove frontiere del marketing, ma proprio una maggiore possibilità per il cliente di confrontare l'offerta sul mercato mondiale, lanciando così una sfida a rinnovarsi ai grossi brand italiani del settore.


Sulle passerelle e nel fashion
Le uniche realtà curvy nel contesto degli eventi di moda sono state finora le sfilate di Elena Mirò, questa stagione con la nuova linea For.me, e il salone espositivo per gli addetti del settore Fattaperpiacere. Mirò per ora ha preferito, piuttosto che creare un'alternativa alle sfilate di moda regolare, riprenderle nell'impostazione e nella presentazione, con modelle non eccessivamente curvy e una nuova linea limitata alla taglia 52 e special guest non curvy. Lo stesso party organizzato da Vogue in corso Como per l'occasione, oltre alla modella Elisa D'Ospina e ad alcune blogger curvy, non ha visto praticamente la presenza di ospiti che rispecchiassero una varietà di fisicità particolare. 

io e Martina Milan sulla passerella di Fattaperpiacere
L'evento Fattaperpiacere ha, invece, quest'anno voluto dare risalto alla collaborazione con l'Italian Curvy Blogger Network e ne ha promosso una sfilata per i brand espositori. In questo contesto, però, le aziende hanno teso a considerare le blogger come semplice alternativa 'reale' alle indossatrici, piuttosto che delle trend setter e portavoci delle richieste del cliente tipo, distinzione che in Italia si fatica ancora a fare. 

Seppure ci siano anche blogger aspiranti modelle, molte altre sono solo interessate a portare un messaggio attraverso un'immagine non stereotipata, ma talvolta le aziende faticano ad entrare in una realtà di marketing nuova e meno univoca. L'evento in sé sarebbe un'ottima idea e opportunità, ma andrebbe secondo me aperto al pubblico per dare un segnale più forte, o sfruttato maggiormente dalle aziende del settore, spero che siano cose che accadano in futuro.

Nel marketing 
Per quanto riguarda questo aspetto rimando tutti i dettagli e le mie considerazioni ad un post recente che trovate qui. Faccio solo presente che Yamamay ha da poco lanciato un casting, in cui ha incluso una categoria curvy, che deve ancora concludersi e aspetto l'esito per capire che tipo di direzione prenderà questa selezione, anche perché al casting hanno risposto soprattutto le persone che si sentono rappresentate dall'azienda e questo taglia fuori molte curvy a mio avviso.

In questo blog
Oltre alle attività del network, che attualmente non è più attivo perché ho preferito dedicarmi con più impegno ad altri progetti, e alla soddisfazione di essere inclusa tra i fashion blog più seguiti come ho già accennato, il blog ha avuto molti riconoscimenti e soddisfazioni nell'anno 2012, prima fra tutte la collaborazione come testimonial della linea primaverile Taillissime de la Redoute. L'azienda, per la sua origine francese, si è dimostrata particolarmente aperta e pionieristica nello scegliere una reale plus size per presentare uffcialmente in rete la propria linea curvy.

Questo stesso anno sono stata invitata sulla tv nazionale a esporre la filosofia positiva del blog e, seppure in studio per l'occasione ci fosse qualcuno già pronto a polemizzare sul mio approccio, sono stata particolarmente soddisfatta nel riuscire a non farmi includere a forza in uno stereotipo obsoleto e malsano.

A fine anno, Navabi ha lanciato il concorso internazionale per premiare la curvy blogger del 2012 includendo nella giuria la modella italiana Elisa D'Ospina. Non credo troppo nei concorsi a votazione online, perché penso che una selezione effettiva dovrebbe basarsi su dei dati oggettivi e sul valore dei contenuti di un blog a lungo termine, cosa che per questo contest è stata fatta solo tra le 10 finaliste, tuttavia sono stata contenta di risultare la 13esima blogger più votata. Al contest hanno comunque partecipato blogger di tutto il mondo e questo ha proiettato anche la realtà italiana in un contesto più internazionale. 

Quest'estate, grazie alla blogger americana di Gabifresh, è impazzato sul web il trend del bikini sdoganato per le plus size (fatkini) come sfida alla discriminazione estetica della famigerata prova costume e ho ritenuto importante unirmi postando uno dei pochi bikini plus size di una blogger italiana. Se penso che il bikini in vita mia l'ho messo solo negli ultimi due anni e per molto tempo mi sono negata il piacere di andare in spiaggia, come molte altre donne in carne, non posso che ritenerla una giusta causa.

Ci sono altri progetti molto interessanti che sono stati discussi e dovrebbero concretizzarsi a breve, quando potrò parlarvene, che hanno determinato pian piano altri segnali di apertura. Tirando le somme posso dire che il web si è dimostrato molto più veloce a cogliere i cambiamenti e le reali esigenze del pubblico rispetto a carta stampata e tv, che sul tema curvy e plus size pare stiano ancora arrancando, ripongo quindi buone speranze per il 2013!

E ora veniamo alle statistiche e alle assegnazioni! Rullo di tamburi... 

Il personaggio italiano curvy dell'anno secondo me: Clio Makeup a parimerito con Roberta Murr. Per quanto riguarda la prima, non che abbia affinità particolari con il suo stile personale, ma la trovo una ragazza genuina e spontanea e un esempio positivo per molte, anche nel fatto di non imporsi necessariamente cambiamenti drastici d'immagine. In quanto a Roberta Murr ho già anticipato che io adoro l'approccio positivo e privo di pregiudizi suo e del marito, inoltre la trovo molto bella e stilosa

Roberta Murr
Il post più letto quest'anno su questo blog: Come vestire un fisico con conformazione a pera, decisamente ho avuto la conferma che in Italia ci sono molte più donne con questa conformazione!

L'outfit più visitato di questo blog nel 2012: outfit in collaborazione con Bonprix come già anticipato in questo post

L'outfit che avete preferito tra quelli più visitati del blog con il sondaggio: l'outfit in collaborazione con Ax Paris Curve

Il mio post preferito sul mio blog quest'anno: parimerito tra il bikini plus size e il mio percorso di accettazione

Il brand italiano che ho preferito nel 2012: Paola Joy un esempio della produzione emiliana di qualità! Avrei assegnato volentieri un parimerito con Maglè di Gigliorosso, ma per l'autunno-inverno loro hanno purtroppo avuto problemi con la produzione del catalogo sempre a seguito della questione emiliana, confido quindi nella nuova stagione!

Il mio outfit preferito nel 2012 da blogger plus size italiane: per me sarebbe difficile sceglierne uno in particolare, dunque ho fatto una piccola selezione tra i miei preferiti, che sono stati delle blogger di Plus... Kawaii!, Curvette e Guapita Tondita




Ora aspetto di sapere la vostra e vi faccio ancora tanti auguri!


 
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Autore Marged Trumper

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