mercoledì, agosto 15, 2012

Come faccio il ramen - la ricetta che mi riesce sempre (in collaborazione)

Questo è il terzo post che scrivo per la serie Staffetta di blog in blog, una collaborazione collettiva di blog che trattano l'argomento scelto ognuno a modo loro in un post pubblicato ogni giorno 15 del mese. Gli altri miei post della staffetta sono qui. Questo mese l'argomento è: la ricetta che mi riesce sempre. Ci sono diversi piatti che amo mangiare e/o cucinare per gli altri e che non sono difficilissimi, alcuni anche di mia invenzione, ma per questo post ne ho scelto uno che penso pochi facciano spesso a casa e quindi mi piace l'idea di dare uno spunto diverso.

Si tratta di una ricetta straniera, o meglio orientale. No... non si parla di India per una volta (magari un giorno vi spiegherò il mio controverso rapporto con il cibo indiano)! Ebbene sì, io vivrei di cibo giapponese, però non si parla di questioni modaiole. Il sushi mi piace, non fraintendiamoci, e mi stuzzica il gusto estetico della cucina nipponica più 'glamour', ma io impazzisco per cose per altri 'strane' come il tofu e il ramen. E proprio del ramen voglio parlarvi! 

Non sapete cos'è? Avete presente quelle scodelle che i personaggi dei manga divorano con le bacchette frettolosamente e con rumori assurdi? Ecco sono quelli. In pratica spaghetti in brodo, un piatto completo che riempie molto, ma è anche abbastanza sano e che io trovo anche un "comfort food".

Lo so, vi chiederete da dove mi possa essere venuta questa fissa (tenendo anche conto che non è un piatto estivissimo, ma ho voluto lo stesso sceglierlo), in realtà l'ho già accennato qualche tempo fa nel mio post su Londra. Il primo che ho mangiato presentava dei frutti di mare stranissimi mai visti, ovviamente importati dal Giappone, e non l'ho finito perché le scodelle in cui lo servono sono enormi. Tradizionalmente si dice che sia un piatto  difficile da armonizzare, ma la procedura di preparazione in sé è abbastanza semplice, quindi vi voglio far vedere come lo faccio a modo mio.



Gli ingredienti che ho scelto (porzione per due):
  • 1 cucchiaio di miso (hatcho)
  • 1/2 panetto di tofu
  • mazzancolle in salamoia q.b. (per i vegetariani si possono sostituire con funghi a listarelle oppure si può raddoppiare la porzione di tofu)
  • alghe wakame essiccate 20 gr ca.
  • noodle (1 porzione dal pacchetto)
  • 1 dado vegetale
  • un pezzetto di radice di zenzero fresca
  • 2 cucchiai di olio di semi
  • 2 cucchiai di salsa di soya
Tempo di preparazione: 15-20 minuti

Mi rendo conto che molte delle cose possano suonare 'esotiche' per i più, ma io del miso o del tofu ce l'ho sempre in frigo, anche grazie al fatto che da tanti anni non mangio più carne come ho già spiegato in questo post passato (e sì, ogni tanto mangio il pesce). So che molti non amano il tofu, ma secondo me è soprattutto perché non lo sanno cucinare. Comunque miso, tofu e wakame si trovano nei negozi biologici o orientali, il resto si può trovare al supermercato comodamente. Qualcuno fa il soffritto anche con erba cipollina e aglio, ma io non li digerisco purtroppo e quindi non li uso.

Il brodo: faccio rosolare lo zenzero grattuggiato con poco olio di semi (fig. 1 e 2), quando è dorato aggiungo 500 ml acqua ca. per il brodo (fig. 3), appena bolle aggiungo il dado, le alghe (fig. 5) fatte rinvenire qualche minuto in acqua (fig. 4) e lascio cuocere qualche minuto a fuoco basso, aggiungo quindi il tofu a dadini (fig. 6) e lo lascio cuocere per cinque minuti nel brodo. 

A parte stempero il miso con un po' di brodo (fig. 7 e 8) e lo aggiungo poi al brodo a fuoco spento (fig. 9. Il miso non deve mai bollire per non perdere le sue proprietà). 




I noodle: (normalmente ci vogliono gli spaghetti udon giapponesi che adoro, simili alle nostre linguine e che io in genere ordino online qui, ma per questa ricetta ho usato quello che ho trovato, ovvero i noodle istantanei, quindi seguo il procedimento per quelli) porto a ebollizione 1,5 lt di acqua, quindi spengo il fuoco e lascio rinvenire gli spaghetti istantanei per 5 minuti.




Preparazione: Quando è tutto pronto, verso in ogni scodella il brodo di miso con il tofu, le mazzancolle, i noodle. Infine assaggio per controllare il gusto; se il brodo è troppo salato aggiungo un po' di acqua dei noodle per allungarlo leggermente, se non è abbastanza salato aggiungo la salsa di soia. Mi raccomando, il ramen va mangiato caldo!



Ecco, questo è il risultato. Vi assicuro che sono venuti buonissimi e ve li consiglio per le sere autunnali o le cene a tema giapponese, potrete stupire i vostri amici con pochissima fatica e se li fate fatemi sapere come sono venuti.




A voi piace il cibo giapponese? Qual è il vostro piatto 'semplice, ma d'effetto'?

Se cercate altre ottime idee per ricette speciali ecco i link di tutti gli altri blog che partecipano: 
Casa Organizzata - http://www.4blog.info/casaorganizzata
Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
Idea Mamma: www.ideamamma.it
La bussola e il diario http://bussolavita.blogspot.it/
Sono una Mamma non sono una Santa http://theyummymom.blogspot.it/
mammamiacosafaccio!?...e non chiamarmi mamma http://mammamiacosafaccio.blogspot.it/
Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/

Il prossimo appuntamento con i post della staffetta è per il 15 settembre, ad allora per scoprire il nuovo argomento! Per sapere di più della staffetta, vi rimando alla pagina facebook ufficiale "Di blog in blog" 

 

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