domenica, aprile 29, 2012

Resoconto del Curvy Tour di Elena Mirò a Vicenza

Ieri si è svolta la tappa vicentina  del  Curvy Tour di Elena Mirò con le giornaliste di moda Daniela Fedi e Lucia Serlenga, che le vede in varie  città italiane a presentare e omaggiare le clienti del loro libro Curvy, il lato glamour delle rotondità, che già avevo recensito sul blog in questo post e che tratta il tema donne curvy e moda. 
Il libro in sé, che io ho trovato a tratti piacevole e ad altri molto poco organico e amalgamato nelle sue parti, fornisce prima un panorama del rapporto tra donne curvy e moda, per poi spaziare in una storia generica della moda in cui vengono date poche indicazioni pratiche sul come una donna con le curve possa adattarla al suo corpo con stile, ma molti -a mio parere- luoghi comuni come il fatto che nessuna donna è soddisfatta del suo corpo e che chi è tonda (termine preferito dalle giornaliste) ha scelta ben limitata di abbigliamento perché deve fare attenzione a non mostrare le sue curve eccessivamente.

Il tutto si conclude con un excursus sui metodi dimagranti e di remise en forme più noti o più innovativi, ovviamente provati dalle giornaliste per la stesura del libro.

Insomma, niente di così diverso dai già noti punti di vista italiani a mio parere e delle altre recensioni lette in internet.

Tuttavia, l'iniziativa di Elena Mirò di creare delle occasioni di incontro e convivialità per parlare apertamente del tema donne rotonde e moda, con lo sfondo dei suoi bellissimi abiti, è sicuramente lodevole e positiva e le due giornaliste molto stimate e professionali. In particolare, Lucia Serlenga, definita dalla collega 'curvy onoraria', mi ha dato l'impressione di una donna estremamente raffinata e a modo e sicuramente elegantissima, mentre Daniela Fedi è una donna spigliata e più esuberante che ha un po' ripetuto i concetti letti nel libro. 

Le donne presenti -escluse me e mia sorella che venivamo da fuori, per lo più clienti abituali del negozio e signore di stile classico- sembravano poco avvezze a temi e termini come 'curvy' e 'glam' snocciolati dalle giornaliste con destrezza e cognizione di causa. Fino ad arrivare alla conclusione che le donne 'curvy' che vogliono essere 'glam' devono frequentare assiduamente la palestra ad ogni costo, concetto che credo abbia impietosamente escluso 3/4 delle signore presenti e clienti abituali del negozio.

Un'altra affermazione che mi ha un po' sorpreso è stata che le modelle di Elena Mirò sono finalmente delle autentiche plus size. Io trovo meravigliose le ragazze che sfilano per Elena Mirò e mi fa un gran piacere che siano finalmente ragazze belle e in salute, ma portano visibilmente una taglia regolare e non una taglia plus size, che poi la modella regolare abbia un fisico sottopeso non fa di lei una donna regolare, a mio parere, ma è questione di punti di vista, si sa. Certo è che i giornalisti stranieri che mi hanno intervistato nel backstage della sfilata di Elena Mirò mi hanno chiesto perché le nostre modelle plus size non siano effettivamente plus size e io ho dovuto rispondere che quello, in Italia, è quanto viene considerato plus size. 

Io continuo a considerare Elena Mirò un vanto per la moda italiana e continuerò a seguire con interesse tutte le iniziative originali che la riguardano, ma forse una presentazione formale del libro sarebbe stata più consona a delle giornaliste apparentemente poco avvezze ad un pubblico informale (e con esigenze e atteggiamenti diversi da quello della moda regolare) e, magari, se si afferma che si parlerà di come fare a vestire le curve come moda comanda, presentare piuttosto alle clienti uno stylist che dia qualche nozione più pratica a chi alla fine quello si aspettava.

In un'altra occasione mi sarei magari fermata a provare qualche vestito Elena Mirò, magari per farvelo vedere, ma la parola 'blogger' sembrava aver congelato la cordialità delle giornaliste e quindi ho preferito alla conclusione proseguire la mia passeggiata vicentina altrove. Si è anche detto che alla voce 'curvy tour' su google i risultati erano moltissimi, ma so che molti di questi erano a cura dei blogger, quindi non capisco perché dimostrare ostilità verso la categoria.







il mio outfit


abito : freemoda
cardigan : yours clothing
scarpe : Asos
bracciali : H&M, bijou brigitte
borsa e occhiali : unbranded



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