mercoledì, settembre 28, 2011

La mia esperienza a Fattaperpiacere, piccolo salone espositivo di brand plus size

Durante la settimana della moda milanese, ho avuto il piacere di essere invitata agli eventi dedicati alla moda plus size. Certo, ancora non hanno questo gran spazio in Italia, ma molti ritengono che già il fatto che comincino ad esserci sia un buon segno e quindi anche io voglio vederlo come tale.


Qualche giorno dopo la bellissima sfilata di Elena Mirò, sono andata a visitare il piccolo salone dedicato al plus size 'Fattaperpiacere', che si teneva all'hotel Nhow di via Tortona a Milano, in pieno fermento modaiolo. Barbara Christmann, l'organizzatrice, una bella signora che porta le sue curve con disinvoltura e un sorriso affabile, mi ha illustrato le ditte e i designer che hanno partecipato (ancora pochi, ma si spera ci sarà occasione di farli aumentare). L'atmosfera,  priva dell'ansia degli eventi modaioli concomitanti, era piacevole tanto che mi sono intrattenuta tutta la mattina volentieri e ho conosciuto diverse persone già a me più o meno note nel settore.

L'evento presentava alcuni piccoli brand esclusivi made in Italy produttori di linee plus size, ma anche alcuni designer di bigiotteria artigianale -tra queste segnalo la italo coreana Klaire e la sua linea Love Nation di pezzi davvero unici e glamourous con fantasie ispirate a tessuti e temi trendy. Inoltre, c'era una designer di una linea con taglie regolari, Rigo Dritto, che devo dire aveva delle borse ricamate a mano di ispirazione etnica e un gilet in pelliccia davvero accattivanti.

Tutti i produttori presenti si dichiarano intenzionati a produrre linee sì plus size, ma con uno spirito giovane, di tendenza e che esalti la femminilità. In effetti c'erano parecchie cose carine e anche molto belle e ci piace che ci sia questo intento alla base di linee plus size, anche se tendo a preferire quei produttori specializzati che non tengono linee sia plus che di taglie regolari, con differenziazione dei modelli (e indovinate quali modelli attiravano più la mia attenzione in presenza di due linee distinte?).



I brand di linee taglie grandi presenti erano So'sweety, Kitana di Rinascimento, Girgliorosso & Maglè, Aile e Sirené della ditta Spruzzi. Devo dire che le piccole realtà lavorano ancora con una cura artigianale che magari non avrà i prezzi ridotti delle grandi catene di distribuzione, ma possono essere delle ottime alternative al capo del marchio noto costoso, talvolta prodotto con una logica meno artigianale.

Nei prossimi giorni dedicherò alcuni post alle singole ditte e alle loro collezioni plus size in uscita per illustrare meglio a fondo le caratteristiche dell'offerta e la filosofia dei vari brand.

Parlando con i produttori, altre questioni ricorrenti riguardano il discorso di capire che cosa consiglia di offrire il mercato e che cosa effettivamente vuole il consumatore finale. Spesso, pare, che il distributore, ovvero il negoziante, non ordini linee plus size più trendy o particolari, preferendo quelle classiche, perché ritiene che non interessino a questa fascia di consumatori. A me risulta non sia così, anche se forse chi vuole spendere di più in prodotti taglie comode è in genere una persona dal gusto più classico.Tuttavia, vedo che brand a budget medio-alto e con linee giovani, come Fiorella Rubino, hanno un discreto successo, e quindi mi convinco che sia un problema di distribuzione.


Insomma, ragazze, quando entrate in un negozio, invece di andare semplicemente via sdegnate, ditelo chiaro al negoziante che le tendone nere e i tailleur demodé non vi piacciono proprio e che comprereste altro volentieri, così magari entra in testa a questi negozianti! Il negoziante dice che non c'è altro e il produttore dice che il negoziante non ordina il prodotto, vi pare logico?

Per questo motivo ho anche in programma di fare alcuni sondaggi tra voi per poi magari presentare i risultati agli interessati perché si rendano conto della nostra opinione reale... Il primo l'ho già avviato e riguarda le modelle dei cataloghi plus size, altra questione affrontata con alcuni produttori e su cui il mercato e il consumatore finale sembrano non essere d'accordo, un argomento al quale, probabilmente, dedicherò un post a parte. Se non lo avete ancora fatto, vi invito a dire la vostra qui.


Infine, nel pacchetto informativo per la stampa oltre a un graditissimo omaggio, una sciarpa blu in morbido mohair della ditta Donatella De Paoli, era incluso l'ultimo numero di una rivista olandese (peccato non possa leggere i testi...) dedicata alla moda plus size, Big is Beauiful, alla quale anche spero di dedicare presto un post.


In questa occasione ho conosciuto anche delle persone molto carine, come la modella plus size Valentina Fogliani, una bellissima ragazza impegnata con il gruppo Curvy Can contro i disturbi alimentari, che ha gentilmente posato per me indossando alcuni modelli di cui presto vi mostrerò le foto, e la blogger di Verdementa, che ho riconosciuto per lo stile innato, vi consiglio di fare visita al suo blog!


foto di gruppo con le espositrici di Gigliorosso e Maglè (estrema ds e sn), la modella plus size 
Valentina Fogliani in nero e la curvy blogger di Verdementa

Spero solo che un'iniziativa come Fattaperpiacere abbia modo di ampliarsi e di ripetersi per i prossimi anni. E ricordatevi che è importante fare sentire la propria voce di consumatori!


La Diva delle Curve



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